Snaitech rinnova l’adesione al Global Compact delle Nazioni Unite
Snaitech è uno dei principali operatori in Italia nel gambling e nel betting. Difatti, possiamo dire che sia uno dei brand più consolidati nel nostro Paese, con la presenza di 1560 punti vendita fisici per la raccolta delle scommesse sportive e la gestione di un ampio numero di macchinette VLT e New Slot. Ovviamente, un’azienda di tali dimensioni non poteva trascurare il comparto online, e infatti ha inaugurato anche un sito web da cui poter praticare diverse attività legate al gioco d’azzardo. Snaitech nasce come Snai nel 1990: all’inizio la sua sfera di interesse esclusiva erano le gare ippiche. La società conosce una rapida espansione e, grazie ad una serie di acquisizioni, diventa Gruppo Snai. Dal 1998 entra anche nel settore delle scommesse sportive, e dal 2001 in quello del Bingo. La concessione per il collegamento in rete delle New Slot arriva nel 2004, e nel 2008 va in rete il sito snai.it. A questo punto la rapida ascesa del gruppo conduce ad altri accorpamenti aziendali che si concludono nel 2017 con la trasformazione di Snai S.p.a. in Snaitech S.p.a. Snaitech è a questo punto un colosso nel mondo del gioco d’azzardo, e acquisisce un peso anche in termini di qualità e affidabilità generali del comparto. Ecco il motivo di alcune scelte strategiche che denotano come vi sia una precisa linea che viene seguita, e che riguarda l’assunzione di un ruolo sociale di grande responsabilità.
Il Global Compact delle Nazioni Unite
Snaitech ha infatti deciso nel 2021 di aderire al Global Compact delle Nazioni Unite, e nel 2022 ha rinnovato il suo impegno con orgoglio e entusiasmo. Il Global Compact delle Nazioni Unite è un programma che ha avuto inizio effettivo nel 2000, ma che era già stato proposto l’anno precedente dall’allora segretario generale Kofi Annan. Si tratta di una sorta di “accordo” stretto tra le maggiori potenze economiche del mondo, al fine di unirsi e coalizzarsi per affrontare le sfide e i problemi posti dalla globalizzazione. Si potrebbe definire il Global Compact come un patto stretto tra imprese e aziende che hanno un forte impatto sulla vita sociale ed economica dei Paesi, in cui ci si impegna a fare del proprio meglio per promuovere politiche sostenibili e vincenti. In questo modo si è inaugurata una collaborazione mondiale, in cui i vari partecipanti hanno preso l’impegno di aiutare la comunità internazionale nel raggiungimento di obiettivi quali lo sviluppo dei popoli, il progresso economico, il benessere collettivo. Dal 2000 sono circa 18 mila aziende di 160 Paesi del mondo che hanno aderito all’iniziativa delle Nazioni Unite. Da un punto di vista pratico, questo si concretizza in un network di governi e imprese che si confronta attraverso il forum, una piattaforma per la messa a punto di politiche condivise, e una struttura operativa di supporto per la realizzazione di tali politiche. Lo scopo finale, nelle parole di Kofi Annan, era quello di dare “un volto umano al mercato glocale”.
Snaitech e il suo impegno
Tra le 18 mila imprese che hanno deciso di aderire a questo network virtuoso vi è dunque anche Snaitech. Il motivo dell’adesione, e della rinnovata disponibilità a collaborare, è stato spiegato da Fabio Schiavolin, AD di Snaitech. Schiavolin, nel 2021, al tempo della prima adesione, ha sottolineato come Snaitech sia da sempre stata molto attenta all’armonizzazione degli obiettivi economici con quelli sociali e ambientali. In un certo senso, quindi, si può dire che il Global Compact delle Nazioni Unite non sia stato altro che un altro modo che l’azienda ha trovato per perseguire questo obiettivo ambizioso. Se è vero che l’unione fa la sforza, di certo gli sforzi congiunti per il raggiungimento degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (SDGs) fissati dall’Agenda 2030, non potranno che essere premiati dal successo. Pochi giorni fa, in occasione del rinnovato impegno di Snaitech in seno al Global Compact, sempre Schiavolin ha ribadito che l’azienda continua ad avere a cuore i valori espressi da questa iniziativa. Inoltre, ha sottolineato come solo un impegno a lungo termine possa portare dei risultati concreti. Quindi non si tratta di un’esperienza a breve scadenza, perché di fatto coincide con la mission aziendale, la quale non è un obiettivo una tantum ma un approdo a cui si tende costantemente.
Dice Schiavolin nelle dichiarazioni rilasciate e riportate sul sito Snaitech: “Sono convinto che ogni azienda, ente, organizzazione sotto qualsiasi forma possa e debba lavorare affinché le sue azioni siano guidate da un profondo senso di responsabilità: il futuro del nostro pianeta e, soprattutto, il futuro delle giovani generazioni dipende da noi. Continuiamo quindi ad agire con la consapevolezza che quello che compiamo oggi determinerà il nostro domani.”
La Snaitech Sustainability Week
A dimostrare il fatto che Snaitech ha però profuso il suo impegno in tal senso già da prima dell’adesione al Global Compact interviene anche un‘altra iniziativa a cui l’azienda dà vita ormai dal 2019. Parliamo della Snaitech Sustainability Week, una settimana durante la quale si parla di responsabilità sociale attraverso incontri, convegni, conferenze e iniziative di varia natura. Nel 2021 gli eventi legati a questa iniziativa si sono svolti tra il 14 e il 18 di giugno sul tema “Diritti verso il futuro”. Questo titolo aveva un doppio senso: diritti intesi come tali, attraverso il riconoscimento dei diritti di cittadinanza di impresa, all’imprenditorialità e all’inclusione, e poi come manifesto programmatico per tracciare il percorso necessario ad andare incontro al futuro in modo retto e onesto. Ancora, Snaitech pubblica ogni anno i risultati sociali delle sue politiche aziendali, in nome della trasparenza ma anche della opportunità di promuovere sempre lo sviluppo sostenibile. Una grande azienda non cresce se avanza a testa bassa, ma solo se si confronta con il mondo che gli cambia intorno e, per quello che è il suo settore di competenza, cerca di accompagnare quel cambiamento per indirizzarlo nella direzione migliore. Ed è esattamente questo che fa Snaitech, anche attraverso l’adesione al Global Compact delle Nazioni Unite.



























